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Le poesie di manuscritto.it



FELICITA'
(9-5-1978 / età: 9 anni)

Felicità,
quando vedi la luce del mattino.
Felicità,
quando giochi sull'erba.
Felicità,
quando scherzi.
Felicità, quando cogli una margherita.
Felicità, felicità.
Sii sempre con me
e non mi lasciare mai.
Felicità, felicità...

IN VOLO
(1987 / età: 18 anni)

Vivo di ricordi e di fantasie,
amo solo ciò che è dentro di me,
chiudo fuori un mondo che mi è ostile
e depongo le mie armi.
Amo la vita quando la fuggo,
mi sento felice quando cammino,
calpesto la dura terra
e so di potermi alzare sopra di essa.

L'ARIA DELLA VITA
(1987 / età: 18 anni)

E' presto per risvegliarmi dal torpore,
è tardi per essere felice in un solo abbraccio,
vorrei scoprire nel mondo un nuovo colore
spezzare ciò che mi lega come un laccio.
Non ho paura della morte come della vita
ma quando vivo mi sento regina
perché una cosa ormai l'ho capita:
per chi sa respirare l'aria è profumata e cristallina.

PER ME
(1988 / età: 19 anni)

Non voglio una mano
che mi tocchi,
voglio uno sguardo sorridente
che mi sfiori.

L'OMBRA CHE MI PROTEGGE
(1-5-1988 / età: 19 anni)

Sento che vive nel mio cuore
vedo che esiste nella realtà.
Mi sdraio all'ombra di quella vita
che disegna i suoi contorni sulla mia,
e se vedrò la luce del sole sui miei occhi
le chiederò di coprirmi meglio
di proteggermi col suo abbraccio,
di crescermi col suo amore.

UN VERO ABBRACCIO
(14-5-1988 / età: 19 anni)

Per essere felice nell'abbraccio del vuoto
mi ci vorrebbe un'oasi dentro la mente
dove cercare il calore
di un'estate umana,
sentire l'affetto del cielo amico
e l'odore degli alberi alla loro corteccia.
Per essere felice nel vero abbraccio
mi ci vuole il cuore, niente più del cuore.

TI AMO
(25-8-87 / età:18 anni)

Ti amo con la parte più bella di me,
con gli occhi del mio cuore che ti sanno toccare.
Ti amo con la fantasia che tocca l'infinito,
quasi un viaggio senza ritorno in un mondo di stelle e di luci.
Ti amo per sentirmi me stessa,
per credere e per sognare,
un mare che si calma e che si agita,
e che nessuno può vedere.

DITEMI
(27-11-1988 / età: 19 anni)

Ditemi chi è quella sembianza che scava
tra le macerie polverose,
che si arrampica sui grattacieli scivolosi,
che va mendica per le strade,
che urla in una campana di vetro,
che balla al ritmo di una musica assordante,
che cerca calore nel ghiaccio,
che si inginocchia a pregare il suo Dio,
che inciampa rincorrendo il mondo,
che ama le bolle di sapone,
che scruta incredula l'orizzonte,
che si pone domande sul futuro e quello è già passato.
Ditemi se sono io quell'ombra.

RICORDO, VEDO, IMMAGINO
(6-12-88 / età: 19 anni)

Ricordo quel calore,
quel sentirmi protetta
in uno squarcio di luce,
felice.
Immagino che accada ancora
ma più a lungo di allora
in eterno, forse di più
allegra.
Rivedo quello strano sorriso
confuso in mille ricordi
si illumina e si spegne
amica.
Catturo un istante un'immagine
a colori come il mondo
veloce come veloce è la luce
insicura.
Penso alla vita di allora
quella che non sarà più
che ora è già passata
assorta.
Credo nei valori che avevo
che ho tuttora
che non lascerò mai
fiduciosa.
Amo quelle giornate lontane
amare nel loro svanire
dolci nel loro apparire
gioiosa.
Sento su di me il profumo
che va e che viene
che spesso non c'è
triste.
Provo a fermare la mente
mentre dischiudo le mani
per toccare i ricordi
fragile.
Piango nel vedermi allo specchio
diversa da ieri, da sempre,
quella che fui e che sono
disperata.
Sogno la mia vita chiusa in un quadro
dipinto dall'artista più grande
nell'attimo più bello
serena.
Accarezzo la malinconia di adesso
oscura di un ignoto futuro
forse uguale al presente
leggera.
Urlo senza farmi sentire
per cercare l'affetto
di un mio piccolo mondo
sfrontata.
Vago con la mente a quei giorni
fiori in un alto recinto
che mai potrò scavalcare
perduta

OCCASIONI
(6-12-1988 / età: 19 anni)

Se ripenso ai miei giorni passati
rivedo una vita, la mia
e vorrei tornare da lei
come dall'amica più cara che ho.
Rivedo quei giorni lontani
le occasioni lasciate per strada
come un prato di margherite
che la mia mano ha dimenticato di raccogliere.

INCUBO
(11-12-1988 / età: 19 anni)

Chiudo gli occhi
annego in un mare profondo
la notte fa paura
più del sole che abbaglia.
E vado sempre più giù
come un peso nell'acqua
vorrei salire leggera
ma una mano mi spinge più forte.

GOCCIA DI RUGIADA
(11-12-1988 / età: 19 anni)

Una piccola goccia di rugiada
si posa sul dorso di una foglia
e piano piano scivola verso la punta.
Diventa di un verde smeraldo
e risplende alla luce del sole
come un piccolo diamante.
E' bella, ora tonda ora lunga,
la brezza agita la foglia
e la goccia serpeggia su di essa.
E cade in un campo di grano
e diviene dorata, calda e preziosa
come uno spicchio di sole.
Ma col tempo sarà proprio il sole ad ucciderla,
piccola e fragile goccia di rugiada
che evapori come l'essenza della mia vita.

ORIZZONTI
(7-4-1989 / età: 20 anni)

Come la montagna
dopo la tempesta
nasconde la sua cima tra le nuvole
di un cielo che sembra di vetro;
così io
dopo la delusione
mi immergo e sprofondo tra i ricordi e le speranze
di un futuro che sembra di carta.
E giorno dopo giorno
accartoccio e getto
la bozze della mia vita.

SE PER AVERE...
(15-4-1989 / età: 20 anni)

Se per avere un sogno
bisogna rinunciare alla realtà
mi chiedo di chi sia la gioia
se per avere la realtà
bisogna rinunciare ad un sogno.

EROI
(27-3-1989 / età: 20 anni)

Siamo eroi che muoiono di freddo
lontani dai loro sogni di bambini
conosciuti per quello che fanno
ignoti per quello che sono.
Ed io non posso scaldarmi
se in strada il caldo scioglie il cemento
e dentro il freddo raggela il pensiero
in una trincea di ghiaccio.
Negli anni della vita si muore.

AMICIZIA ETERNA
(15-6-1989 / età: 20 anni)

Ciao, oggi ti voglio salutare,
ti voglio parlare come se fossi qui
se mi tenessi per mano
e mi parlassi di te.
La mia vita si confonderebbe
con la tua vita
la mia anima si sublimerebbe
nella tua anima.
E potremmo svelarci
senza farci del male
e potremmo parlarci
per scoprirci sempre più uguali.
Sapremmo lasciarci la mano
e così capire il momento opportuno
quando un amore ci travolga
ed allontani i nostri corpi.
E sarebbe lui ad avvicinarci i cuori
lui a far parlare di sè
quando ormai si farà sera
e avremo paura della notte.
E sapremmo abbracciarci
quando un amore ci abbandoni
lasciando un vuoto, immenso,
come la forza del nostro affetto.
Così ho in mente un sogno
ma è bello, più della realtà
perché colma la mia vita vuota
del calore di un'amicizia eterna.

PREGHIERA
(29-8-1989 / età: 20 anni)

Mio Dio, aiutami!
Strappami un pezzo di cuore,
quello più grande,
quello più gonfio,
quello più rosso
e donalo a lui.
Digli che lo amo, tanto,
e che soffro
digli che sto per morire
e che piango, piango.
Io stessa ti darò ciò che rimane del mio cuore
la parte più tenera
quella più delicata
quella più trasparente:
tu portala veloce
a chi ha parlato con me,
e le sue parole sono la mia stessa
fragile esistenza.
Lasciami poi morire
piano piano:
voglio sentire il mio cuore battere sempre più lento
voglio vederlo mentre mi abbandona
leggero
mentre vola da chi io adoro
mentre porta con sè la mia vita.
E concedimi di vegliare sempre
su quelle vite che ora sono un po' mie,
su quegli occhi che splendono d'amore
su quei corpi che ora sono parte del mio.
In nome tuo,
dell'amore: grande, unico, immenso,
dell'amicizia: profonda, tenera, vera,
io ti prego.

LA DOLCEZZA DELLA MIA MALINCONIA
(3-9-1989 / età: 20 anni)

Questo caldo, che avvolge me,
che appesantisce la notte,
che affanna il respiro,
e questo buio, così profondo,
così sereno, così sconcertante
e così morbido, malinconico.
E ancora questa mia malattia
sotto questo cielo stellato
mi appare più cupa,
il respiro di un vecchio moribondo
il pianto di un bambino solo
il passo di un uomo nella città deserta.
Così sprofondo nella densità di questa notte
con gli occhi aperti per vedere le ombre pesanti
immobili nell'arcana fissità del buio
e mentre il tempo scorre lento, resto e ascolto
improvvisa rivelazione
la dolcezza della mia strana malinconia.

E' NOTTE
(11-9-1989 / età: 20 anni)

E' notte, e quando è notte
arrivi tu.
Entri piano nella mia stanza
ti avvicini e mi sfiori,
mi sorprendi
e non mi lasci dormire.
Avrei voglia di piangere,
mi sembra così lunga la notte
così strano ricominciare a vivere
domani, di giorno.
E chiudo gli occhi per dormire
ma ti sento ancora pesare su di me
e sei ormai parte della mia vita,
angosciante, invadente malinconia.

AMORE, ODIO E RICORDO
(Ottobre 1989 / età: 20 anni)

E scivolo piano
in un pianto d'amore
costruendomi d'odio
di un odio profondo
che solo, in un cielo,
in un mare agitato
svanisce nel nulla
e uccide il mio cuore.
La vita è il ricordo
lontano, gonfio, solo
dolce e amaro
pronto a rifarmi morire
gelare e riscaldare
caldo di nostalgia
freddo di solitudine.

RIFLESSIONI
(12-8-90 / età: 21 anni)

Sognando l'impossibile mi sono persa nel fesco tepore di questa notte soave.
Mi sento fuori, così fuori dal mondo che non odo nulla, se non l'assordante rumore di questo silenzio che mi avvolge.
Pesante e leggera, volo nel cielo che è sempre più scuro, e volando precipito in basso, e vado sempre più giù, dove l'aria si fa pesante, più calda.
E mi sento stringere, soffocare, non riesco più a respirare, ad urlare, a muovere un solo dito del mio evanescente corpo.
Quaggiù non vedo più persone, i visi si confondono col vuoto, mentre io scendo, e poi non vedo più nessuno.
Ma no, non sono sola.
Io posso vedere i sentimenti del mondo, perché quaggiù non si celano più dietro l'apparenza della fisicità.
Qui essi esistono.
I sentimenti si vedono, si ascoltano, si sentono, si respirano.
Il più bello è l'Affetto, ha il colore azzurro del mare, la voce calda del vento e l'odore forte del caffè.
Mi stringe, e mi sembra che voglia uccidermi, forse morirò, perché non voglio più vivere nel mondo, dopo avere conosciuto il Paradiso.
Non voglio tornare a gioire e soffrire per nulla.
La solitudine non esiste nel mondo che questa notte ho conosciuto, si è dissolta col disciogliersi del mio corpo.
Sono felice, perché amo l'Amore puro, e non sento più il freddo dentro le ossa, perché un calore immenso, accecante, dolce, mi avvolge completamente tra le sue braccia morbide come il vento di primavera.

NEL MARE
(Aprile 91 / età: 22 anni)

Quando il sole sparisce
nella notte illuminata di stelle
nel silenzio misterioso della luna
le onde scintillanti
scivolando le une sulle altre
si accarezzano dolcemente
cullando
con tenerezza di madri
i piccoli che dormono tra i lucenti coralli.

SOGNO BLU
(Maggio 91 / età: 22 anni)

Si scioglie nelle acque del mare
il tuo sguardo blu
ancora tutto colmo di me.
Ed io evaporo nel cielo,
io, la brezza del mattino
che stropiccia le tue umide palpebre.

PERCHE'? (Maggio 91 / età: 22 anni)

Nelle ore dei pomeriggi vuoti
sognare qualcosa che è nulla
abbandonarsi nell'abissale luminosità del cielo.
Poi sorridere a se stessi
nell'estatica fissità del vuoto
e guardarsi alle spalle
per non vedere niente.
Ed infine sentirsi
fuori di sè
dentro al vuoto
attorno al solito "perché?"

PARLA DI ME
(1991 / età: 22 anni)

Parla d'amore,
non farti ingannare dal mondo
che non ti vuole ascoltare.
Parla di pace,
non lasciarti catturare
dall'infuriare minaccioso del vento.
Parla di Dio,
non credere come gli altri
per non essere diverso.
Parla di me,
non lasciarmi morire
dentro l'eterno cambiare di questo mio corpo.

E' DOLCE
(1990 / età: 21 anni)

E' docle
e sembra di vetro
questo sentimento che nutro per te
così pieno d'amore
così fragile.
Tu mi entri prepotentemente nel cuore
tu, bambino sul mio grembo
tu, figlio che forse non avrò.
Tenerezza di madre, la mia
ti guarda, ti sfiora, ti ama.
Non parlo,
il silenzio è nostro, solo nostro
diviso tra noi in un attimo eterno.
Occhi scuri,
tu plasmi l'amore e lo porgi a me
in questa notte d'amore.
Sorridi sempre,
per me, per questo cielo d'oro
come la tua anima.
Io ti amerò sempre.
Tu, le braccia che avvolgono il mio respiro
tu bambino, tu uomo
tu sei dolce.

DICHIARAZIONE D'AMORE
(1991 / età: 22 anni)

Sono felice,
felice di essere qui,
qui, in questo mio angolo di mondo.
Mondo di terra, di anime e di pensieri,
pensieri che non finiscono mai
mai, come la corsa sfrenata di un fiume,
un fiume impetuoso
impetuoso come il mio respiro.
Respiro affannato, ansioso
ansioso come chi cerca una meta
una meta di gioia intangibile,
intangibile come il blu del cielo,
del cielo che sembra di vetro e non si rompe mai.
Mai come il dolore,
il dolore che è sempre lì,
lì come un vecchio barbone affamato
affamato come il mio cuore che batte,
che batte le ore e i giorni
giorni sempre più lunghi, più cupi,
cupi come la notte che verrà,
che verrà e continuerà a tornare
a tornare per portarmi via,
via verso le luci, le sue stelle
stelle sempre più belle, più forti
forti, forti, come il mio grido
grido, sì io grido, da lassù io grido,
grido: TI AMO!



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