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Un po' poeti
Le poesie di manuscritto.it



In ognuno di noi c'è un grande poeta che vuole esprimersi e raccontarsi.

Questo spazio è dedicato a tutti coloro che desiderino condividere le loro emozioni con gli altri, e finalmente tirare fuori dal cassetto i pensieri di una vita o solo la folgorazione di un attimo.

Diamogli voce per scoprire un universo che è un po' anche nostro, perché, in fondo in fondo, siamo tutti...un po' poeti.

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Pagina 1
Flora Arboit Emiliano Laurenzi Flora
Alessandra Congedo Gabriella Garofalo Emanuela
Pagina 2
Michael Santhers Alessandro Gioia Riccardo
 
LE POESIE DI:
Flora Arboit


ADDIO
Profumo di gelsomino
mentre te ne vai
non ho più
la tua presenza
rimane la tua
essenza.
Chi accarezzerà
la mia pelle morbida!
Tenerti
dentro di me
posso.
Sfuma la tua immagine,
scivola via
e torna ad avvolgermi.
Vivrò come in una crisalide.

AMORE
Parole sussurrate,
sguardi..
Il fuoco bruciava
le nostre anime
e i nostri corpi.
Rimane questa cenere
che copre,leggera,
i miei tizzoni ardenti.
Ti basterebbe
soffiare,piano,
su di loro.

LA CHAT
Era gioia ritrovarsi ogni sera.
Quanti mesi di attese e speranze.
Poi la tua voce,ancora più calda,
infine il tuo corpo fragile
e le tue carezze sono ancora sù di me
Quanto ci siamo amati,
eravamo un solo respiro.
Ora non abbiamo più parole,
avevamo detto tutto.
Odio ed amo
questa scatola magica.
Abbiamo consumato in poco tempo
un'eternità

ALBA

Il fascino dell'alba
me lo sto godendo.
Questo silenzio,
un'auto insonnolita
passa lontano.
Gli uccelli fanno i loro canti.
Giorno di malinconia.
Perché non sono
su questo treno che passa.
Vorrei sparire
in un mattino
così dolce e così struggente.
Non voglio il futuro.
La natura è così bella
ma non mi basta.
Dopo il sonno,
il mattino è davanti a me
insopportabile.
Un altro giorno.
Il pianto è dentro di me,
non vuole uscire.
Tutto muta,
tutto è divenire,
il presente è divenire
nello stesso momento
in cui si consuma.
Tutto questo
mi hai lasciato.

VORREI
Vorrei essere vento,
per accarezzarti
senza che tu te ne accorga.
Vorrei essere
il tuo sorso di wodka,
per entrare dentro di te
senza che tu te ne accorga.
Vorrei essere il volante
della tua mini
per avere sù di me le tue mani
senza che tu te ne accorga.
Vorrei essere il tuo cane
per poter dormire ai tuoi piedi.

SICILIA
Ci sono le mie radici
laggiù,terra calda
di sole e di cuori
grandi come il tuo mare.
Vivo per tornare da te.
E quando lo scirocco d'agosto
mi abbraccia e mi avvolge,
il mio corpo prende vita.
Vado al largo,le vele tese,
il silenzio interrotto
dallo sciacquio della prua
che frange l'acqua dai mille azzurri.
Sono felice solo fra le tue braccia!

L'INCONSCIO
Uscite parole..
uscite dalla mia testa
disponetevi su questo foglio.
Ho bisogno di dire mille cose.
Amore,amore,amore...
era..non è più.
Libera,libera,libera...
non soffro più,
improvvisamente..
che cos'è il nostro inconscio...
reagisce,lavora,cancella,
azzera,riparte,ripara...
la vita riprende..
ci rialziamo da cadute rovinose,
tornano forze assopite,
si annebbiano i ricordi,
una forza improvvisa!
Non ti amo più..
finalmente!!!

LA NOTTE
La notte è un mistero...
la pace ed il silenzio
ti proteggono...
Tutto è fermo...
puoi pensare...
puoi sognare.
Lei lentamente scorre...
ti avvolge...
richiama dolci pensieri
malinconie assopite
amori perduti
amori appena nati
desideri inspiegabili.
Tutto può accadere
nell'ombra.
Passi furtivi,
mani avvinghiate,
baci struggenti,
grovigli di anime e corpi,
sentimenti sconvolti,
lecito ed illecito,
trasgressioni purissime.
Non andartene,notte!
Il mattino cancella,
illumina impietoso
la nostra vita eguale.

TI HO SCELTO
La mia vita con te..
senza di te.
Attimi infiniti.
Una scelta inequivocabile.
Tesso e disfo la tela.
Questo è l'amore.
Proci!Portatemi ancora dei fiori!
La mia casa profumerà
solo per lui!

PENSAVO
Rivoglio la mia pace.
Come hai potuto
turbare la mia non vita.
In equilibrio su una solida roccia,
mi hai portata in alto
ed io volavo.
Come siamo precipitati
non lo posso sapere.
Io guardo il cielo,
non volerò mai più.

WODKA
Alza il bicchiere
fai scorrere wodka a fiumi,
hai scelto lei e
la tua vita di solitudine,
ansie e paure,
lucidi istanti di terrore,
incredibili metamorfosi.
Hai scelto lei,
ed io ti amavo,ancora ti amo.
Resto a guardare,
le mani tese verso di te...
e tu mi scivoli via.
Corri verso la tua fine.

PRAGA
Solo col tuo cane,
non hai età.
Porti sul volto
i segni della tua sofferenza.
In un paese straniero che non ami,
vivi per espiare.
Gli occhi bassi,
il tuo sguardo guizza,
accarezza il sorriso di una ragazza
si richiude coi tuoi pensieri.
Lavoro,vodka e sigaro,
non c'è posto per l'amore.
Un figlio sbagliato...
che non raccoglierà
il frutto della tua fatica.
Volevo essere la tua donna,
non c'è posto per l'amore.
Cammina col tuo cane accanto,
hai scelto la solitudine,
non c'è posto per l'amore.

ANDREA
Solo e disperato...
lontano dal mondo...
vivi chiuso in una stanza...
la gola stretta da una morsa...
le parole escono confuse...
i tuoi occhi hanno perso lucentezza...
il tuo respiro è affannoso...
le mani non rispondono ai tuoi comandi...
a tratti i ricordi si affollano...
il tuo male è dentro di te...
non esiste il tempo...
sentimenti annebbiati...
Ti chiudi in posizione fetale,
piangi,urli,aggredisci,soffri,
vorresti morire.
Sei giovane e bello
come lo era Pheba il fenicio,
stai soccombendo anche tu.
Erano poche bianche pastiglie,
hai venduto loro la tua vita.

LE POESIE DI:
Emiliano Laurenzi


Denso e scuro
Palpita denso e scuro
il sangue che l'occhio del cielo
con un getto annega,
e tutta la volta la terra
e la speranza nega.

Palpita denso e scuro
il rombo cupo che alla bocca strappa
respiri e parole vuote,
e con forza li sospinge
e con forza li stringe,
denso e scuro li prende
densi e scuri li rende.

Denso e scuro il corpo suo muto,
denso di carne e sangue e sodo
scuro di pelle e sole ed ore.

Il volto
Chiudo il mio volto ad un cieco destino
mi strappo lo sguardo
cancello il respiro
divengo d'un tratto
un perfetto assassino,
l'essenza compiuta del colpo e della pena.

Le stelle indifferenti stanno a guardare
come d'un colpo la vita
ti piomba sul viso
dove scorgi improvviso
il tuo nero destino
come un riflesso repentino.

Senza titolo
Cauti petali trafitti di luce
sul palmo dell'acqua
annegano sereni e profondi
in un sogno di desideri.

Senza stelle
Senza stelle
senza disperazione;
non ho cuore
non ho parole
dormo poco e mangio strano
mi siedo mi alzo
ragiono e sono stanco.

Lavoro distratto
mi sdraio nella notte
mi stendo sereno.

Non ho nel petto che un cristallo,
niente baci e senza stelle
pulsa il mio muscolo ribelle.

LE POESIE DI:
Flora


QUANDO TE NE VAI
Che vuoto rimane...
un silenzio gelido...
S'interrompe lo scorrere
della nostra intesa...
fino a quando ritorneremo
in questo nostro sogno...
che forse è solo mio.

ASCOLTA
Ascolta la musica
dei nostri corpi.
Siamo noi..
un respiro eguale
un solo corpo...
un attimo di silenzio..
imbrigliato.
La forza trattenuta...
esci ed inondami.

Noi
Esiste l'attimo...
non c'è prima...
non c'è poi...
non siamo nel tempo.
L'amore ha mille sfumature,
l'anima ha mille vite.
Io come sono...
tu come sei..
insieme..un tripudio.
Intense sensazioni...
forti e dolci tenerezze..
desiderio,gioia..
vita...mi dai la vita.
Momenti regalati.
Ascolto il tuo corpo..
e..come acqua sorgiva..
mi entri nelle vene.
Magia...
è magia.
Potrei non sfiorarti...
e godere dai tuoi occhi.

MENTRE DORMI
Ascolto il tuo sonno
il tuo respiro più forte
mi senti e interrompi il respiro...
riprendi...
Mi piace e non mi stanco..
il mio cuore batte più forte...
piano...mi adeguo..
il battito è uguale
e mi confondo con te...
tu lo senti...
stiamo facendo l'amore.


LE POESIE DI:
Francesca57


A mio padre
Nel tempo
che scorre
impietoso
e varca
i confini
di sé
ritrovo i segni
di un bene remoto.

E mentre
continuo
a vagare
cercando
nell'anima spenta,
nascosto nel fondo,
il meglio di me
(mi chiedo se c'è)
mi aggrappo
a certezze
assolute:
l'amore
che ho sempre
provato
per te.


LE POESIE DI:
Alessandra Congedo


Altrove ho visto uomini folli
che producevano ogni sorta di guerra
Altrove ho visto ragazzi tristi
che si travestivano da ribelli
Altrove ho visto piantare il seme dell’odio
e coltivare piante assassine
Altrove ho visto sognare l’amore vero
per poi andare a puttane
Altrove ho visto muri a far da confine
a dividere corpi, sentimenti e ideali.
Altrove ho visto vecchi vivere troppo
e bambini morire di fame…
Ho visto con i miei occhi
Ho visto per non dimenticare…
Ho visto per potervi raccontare.
[Dal pianeta Terra]
© 2003

Non dimenticherò…
l’intensità del tuo sguardo.
il suono delle parole sfuggenti,
sulla pelle ancora solleticanti…
Non dimenticherò
la tenerezza dei tuoi baci,
l’impazienza di gesti e pensieri
inclini a troppi mutamenti
Ti porterò dentro come un gusto
di frutto selvatico e di origini ignote
e sarai per sempre nella memoria ricordo
di amore a volte inquieto e a volte mite.
@ 2002

ANIMA ACERBA
Nulla da imputare
a questa precarietà invadente
che mi rende scostante
Sono acerba, amico,
con poca voglia di maturare,
metter da parte.. rinunciare.
Da te ho imparato ciò che davvero conta
L’essenzialità di ciò che sembra assente
Che si può scorgere solo con la mente.
Vorrei averti davanti adesso
E presentarmi per come sono
Un’anima leggera
Che non teme l’abbandono.
© 2001

FUGA
Tra le curve di una strada
Nel solco di una vita
Alla ricerca di un gesto eclatante
Chilometri di silenzi impetuosi,
di pensieri oltre la logica.
Non è un pedale questo
E non stringo il volante di un’auto
Sto correndo da sola,
dentro la mia mente. Senza paura.
Non fermatemi, non intralciate la corsa
Sono ancora viva, sulla via della fuga.
Non pensate al tempo che ci metto,
alla forza che impiego ad ogni passo
Mi stancherò un giorno, e sarà notte. Amen!
© 2001

PREGHIERA
Questa preghiera è rivolta a chi
da sempre vive dentro di me
urlando senza voce
senza più darmi pace…
E’ la mia anima ragazzi
Che sopravvive ai miei silenzi
Che si agita all’ombra
Di tutti i miei tormenti
Vorrei che fosse meno astuta
Che si prendesse una sosta
Che rinunciasse al suo ruolo
Almeno per una volta
Ma questo è il suo mestiere
Me l’ha detto mille volte
Se non ci fosse lei
La mia vita sarebbe morte
E allora la ringrazio
Per tutto ciò che fa
Un giorno le darò il cambio
E si riposerà……
© 2000

NOTTE
Sia benvenuta la notte
Che ingoia i pensieri
Socchiude le porte
Che affonda gli artigli
Nella mia carne
Sia benvenuto il mistero
Di questo buio sovrano
Che oscura le facce
E mi lascia a digiuno
Ad occhi chiusi mi arrendo,
sognando mi sorprendo
ancora una notte,
una notte soltanto….
© 2000


LE POESIE DI:
Gabriella Garofalo


09/11/02
Padre,se in tuo selvatico dissenno
non avessi di bruciante seme
sparso la terra tutta ed il suo frutto indegno,
se avessi trafitto di tua scelta
volta di quel cielo e suoi compagni
che odio non arde né disfreno sperde
a incauto grembo e desiderio,
perché solo si giacciono d'immenso
e d’immensa infinita freddezza,
io non sarei,e disperso mio corpo
non avrebbe pianto per fame,
membra che stridono al deserto.
Ma fu tua scelta vita che disperde
e seme di tua scelta a noi rimane
l’odore selvatico di un male.

Perché fede prestai ad aspra tua contesa,
anima,di grembo con il grembo
ora in eterno muori disseccata
se verde desiderio
che ad albero di vita ti teneva
recise per l'eterno
luce adirata,unica risposta
di quel Padre di astri e di comete-
di colpo solo stelle raggelate
implacato diniego che si leva
perché tu non rinasca
di altre foglie altro verde intatto grembo-
intatto quel grembo che non sente
ospite negarsi ad altro grembo.

Mio grembo,solo quando
non più da altro grembo disperso
più fredda luce infine ti raccoglie
forse darà suo frutto quel tuo seme
braccata preda di una guerra eterna
tra cuore aspro di lava,pietra ustoria,
nero che invade penetrando
ogni spazio ogni crepa di mia mente-
mia implacata dracena,
depressione.

Inospite il grembo
la pelle intatto alabastro che si nega-
ma tu,acqua di esistenza,solo rendi
mio fuoco alto che leva
più ancora famelico ed intenso
ai muri prende a case e chiome impervie
di slancio si leva fino al cielo
in tenace speranza di saziarsi:
se altro cibo,Padre,non bastasse,
non fermerà cercare nel tuo grembo.

Non per volere di sangue
di corpo e desiderio progenie di altro seme,
anima,sarà tua vera vita:
sia solo seme seme d'infinito
a penetrare mia terra nel profondo
e se a gramigna seme tu sei terra-
ebbene,a voi sia infine morte,
a voi,mio corpo e grembo.

Non luce che riscalda
né acqua che disseta
né erba che nutre mi possieda,
ma disfreno di stelle mia ossessione-
e l'anima poi renderti,mio Eterno,
moneta senza più valore
impervia mia roccia che mio grembo
eterna mi discerpa quel mio sguardo.

12/09/03
Ti cadrà il cuore l'alba di Plutone
sarà il fuoco l'anima più forte
quel fuoco che ti corre silenziando
ramaglia senza speranza secca
e roccia che disfregia in scabra nudità-
ora ascoltami luna e voi gelide stelle
e l'acqua il cielo la ramaglia e roccia:
non sarà la mia sera vostra sera
non potrò vostra notte possedere.

02/09/03
Tu sei fogliame nato dalla terra
che la sua terra penetra di getto
a getto disfrenando verso l'alto
slancia se invade vita rami e linfa.
Desiderio in eterno di sua erba
leva il fogliame torna al suo principio
quando acerbe stagioni adolescenti
infine rendono a scomparsa.
Così per te,anima,la vita:
continui di foglie al desiderio
ritorni deciso al verde di erba
e Morte non azzardi silenziare
tua luce la sua corsa.
Che importa se luna pensasti la tua luce
se a Morte ti levasti per sua luce
se tardi cercasti un'altra luce
suo sguardo fissando nel tuo eterno:
non ha luce la luna,ma soltanto
chiarore ambiguo,insistere di gelido dissenno
e non ha luce Morte,ma possiede
storta parola che a balbuzie arranca-
sola ricerca è l'impeto di verde
per il tuo cibo,anima,
sia grembo.

Mio grembo di cuore bestiale e disfrenato
ascolta.Ti è negata luce di altre stelle
che invano levano mostrarti
di altra luce percorsi insospettati-
nel silenzio ostile di tue scelte fermi,
mia stella monca ed ossessiva
che anima non freme né impeto di fuoco-
né potrebbe quel fuoco disfrenando
levarti a una purezza
che redime desiderio in suo dissenno-
altro fuoco tu cerchi ed altre luci:
la fredda luce bianca,quel seme che esistenza
ci discaglia perché dissenno stolto di universo
madre diventi,madre a sua stessa luce,
insopprimibile verde di esistenza.

15/04/02
Inarrestabile tensione all'esistenza,
pulsione verde scende in me bruciando
tutta mi corre scava nei miei solchi:
e grembo muove seme alla sua erba
e spasmo blu-cobalto il corpo quel suo cielo-
e infine febbre,infine dissepolta febbre
disfrenando
all'anima consenta ed al mio grembo
silenziarti,eterna luna,nel tuo slancio
di perfido gelo,quei tuoi dardi.

15/02/02
Per quel barbaro dio che mi percuote
e per la cieca morte di ogni grembo
mi scriva l'anima di fuoco il suo Vangelo
perché non sia parola ma soltanto
sferzante luce di mio grembo,
se anche inedia di altri grembi mi devasta
e ancor più cieca luna
a me si getta.

25/04/02
Dispersa luce levi la mia mano
rendi mie mani frammenti di una luce
da altra luce nata che altra luce
l'anima scorre ed il mio grembo-
non mi ottenga silenzio,nera Donna
madre di un corpo e tempi ormai disfranti
non mi ottenga ambita ultima preda
se rossa rinnegai
latebra che brucia sin da quando
al mondo corpo estraneo,un’infezione,
levò gettarmi slabbrata sorte
di altri grembi.


LE POESIE DI:
Emanuela


Pensieri notturni
Tremolii che invadono l’anima
Anima distrutta dal dolore
Come uno scoglio corroso dall’acqua
Come un’arida terra indebolita
Fragile,denutrita,
tremolii sudati che impauriscono,destabilizzano
come il contadino che distrutto dalla fatica
si sente svuotato compresso.
Tremolii rabbiosi
Non accettati
Che pietrificano la vita.
Paura,paura,paura
Di non aver la forza per combatterli
Per ritornar ad amare la vita.

Lacrime
Corro per strada incurante dello sguardo altrui
I miei occhi non vedono,fissi sono dentro la mia anima

Distrutta dal dolore
Dall’incapacità di vedere i colori e tutto ciò che mi
gira intorno
Il dolore è forte,lancinante come frecce che si
conficcano
Nel cuore,sanguinante.
Lacrime che scendono,
come a ricercare un canale di sfogo,di rabbia,di
liberazione
salate scendono bagnando l’anima
che mi suona …forza.forza


Lacrime
Corro per strada incurante dello sguardo altrui
I miei occhi non vedono,fissi sono dentro la mia anima

Distrutta dal dolore
Dall’incapacità di vedere i colori e tutto ciò che mi
gira intorno
Il dolore è forte,lancinante come frecce che si
conficcano
Nel cuore,sanguinante.
Lacrime che scendono,
come a ricercare un canale di sfogo,di rabbia,di
liberazione
salate scendono bagnando l’anima
che mi suona …forza.forza

Mani
Mani che accarezzano
Che ascoltano il corpo dolorante
Parole dolci che mi entrano negli occhi
Nella mente no ,,quella non vuole ascoltare vaga per
conto suo
s’inerpica nel silenzio,nella chiusura del suo dolore
,invitando,passeggeri tenebrosi e malvagi.
Mente pensierosa,misteriosa,sofferente
Come aghi che trafiggono.
Visi,impauriti,attenti
Visi amorevoli adoranti
Capaci di captare il dolore
E pronti ad amare.

Mani che accarezzano
Sdraiati coi corpi nudi
con gli occhi che si accarezzano
che si adorano
che si svelano
le mie mani sentono il tuo respiro
caldo e vibrante
pronto ad accogliere
anche la più piccola sfumatura
dei tuoi sensi
che febbricitanti del tuo odore,
calore
si dischiudono .
Oh membra accarezzate dal silenzio
come piume alate vi disperdete nei meandri
lontani
e vorticosamente cercate amore
quell'amore che porta pace e serenità interiore.

La morte….. la rinascita……
piedi nudi sulla battigia
corpi che sfilano
che brulicano
ma io non sento
non vedo
sono col pensiero lontano
doloroso sanguinante
la mia anima
non vuol sentire
la mia mente si rifiuta di vivere
solo passi vuoti
che delineano il mio corpo sgomento
senza forze
inerme su ad un lettino
neppure la brezza risveglia i miei sensi
neppure l'abbraccio caldo e dolce
risveglia il mio pungente dolore
oh...forza dove sei........??????????????

Sogni malvagi
Sogni malvagi
Che tanto tormentano
Sogni che liberano l’inconscio restio
Sogni che lasciano
Amaro
Dolore
Paura
Quella paura
Che prima non c’era
La vita fronteggia
Amore
Passioni
Sofferenza
Felicità
Ma ora solo l’impervida paura
Di vivere
Si annida in me
Lasciandomi sola in meandri sconosciuti.

Non amo
Rannicchiata ,indebolita dal dolore
Il mio cuore sanguinante
Come lava che scorre
Pietrifica,il mondo circostante
Da me offeso,
non oso sentire
non oso immergermi
la paura attanaglia i miei sensi
li stritola
come panni lavati
sporchi di sangue
quello stesso sangue che da la vita
che da amore
che rallegra le gesta di chi lotta
per assaporare di nuovo la vita.

Luci dell'alba
luci dell’alba,carpite il mio respiro affannoso
nodo che si stringe alla gola
petto imprigionato in parole non dette
non urlate
come a trattenere la mia sofferenza
luci dell’alba illuminatatemi
come la luna coi suoi raggi si rispecchia sul mare
portando con sé
amore e gioia
luci dell’alba dorate sicure
come il nuovo giorno che verrà
donatemi amore
speranza
amore…..


LE POESIE DI:
Marco Saya


Tra il silenzio degli ulivi
Qui, tra il silenzio degli ulivi,
l'azzurro del cielo abbraccia la valle
e un campanaccio da chissà dove
spezza la monotonia del ritmo
uguale all'incedere di quel pastore
e a un cane che da rituale abbaia
per dire che c'è e che ci siamo
anche noi nel descrivere
la saggezza della natura
così bonaria nell'umore
di una giornata serena
in attesa di quel lampo
di buio pronto a deturpare
il paesaggio nel nuovo
ordine delle cose

Cade per caso
Sanguina il dito
impronta su carta
assorbente
Assorbe la linfa
una goccia scappata

Pesa di meno
la vita (ora)

Quell'attimo mi sovrasta
sorpassa il presente

Ritorno al mio dito

L'indice
indica il rimedio

Continua e straripa
Lago (rosso di sera)
dispera di guarire

chè il futuro non vede
e un'altra goccia
cade per caso
e piove la vita...
E tutti dicono
E tutti dicono
Poi tacciono
Infine si nascondono

E tutti pretendono
Poi chiedono
con le palme tese
al crocevia dello scontato

Infine una delle tante croci
Suggella il fallimento
dell'illusione pagata con comodi ratei...

Pochi parlano con occhi aperti
Pochi ascoltano

Pochi accettano
la mediocrità
che vuole assurgere ad archetipo
di ogni tempo

Pochi salutano
l'umile albergo
dei turisti
occasionali.

Silloge
La vita...

Perchè mi ritrovo sola al buio?
La natura gioca con i cuccioli
e il gioco della caccia li segue
Io aspetto ancora un fratello
nella pancia di un'altra mi cerca

L'amore...

E' così giunto il black-out del cuore
Non vede,non sente,non parla e stop!
All'improvviso s'accorge del nuovo
La confezione intatta si apre
(data di scadenza segnala rosso)
Attraversiamo incerti le strisce

L'approssimarsi...

Se un giorno dovessi morire
ricordati che non sarò più sola
e quella foto adagiata laggiù
ti parlerà dell'intensa e breve
vacanza trascorsa qua e là tra noi

Se un giorno dovessi mancare
Madre non ti angosciare per me
hai pur dato a questa crisalide
la possibilità di far sognare
la vita a variopinta farfalla

Se infine marcassi visita
Padre (insperato) non rincorrermi
lascia che l'altro Padre mi adotti
chissà che non sia migliore di te
e non mi porti sulla retta via...



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